Percorso delle fonti dell’acqua

Il percorso delle fonti dell’acqua di Marciano della Chiana accompagna alla scoperta di cinque luoghi legati alla vita quotidiana, alla memoria collettiva e alla storia del territorio. I percorsi toccano l’intero territorio comunale e sono organizzati in tre itinerari di diversa lunghezza: un percorso breve di circa 4,5 km, uno medio di circa 13 km e uno lungo di circa 21 km.
L’intervento di recupero, effettuato di recente dall’amministrazione comunale, ha previsto la valorizzazione delle cinque fonti, anche attraverso il restauro delle strutture murarie e dei lavatoi. Sono stati installati totem informativi, sedute e stalli per le biciclette, rendendo l’itinerario fruibile sia da chi desidera percorrerlo a piedi sia da chi preferisce scoprirlo in bicicletta.

Fonte di via dei Boschi Salviati e fonte San Piero e lavatoi

Il totem di Fonte di via dei Boschi Salviati ricorda il ruolo delle fonti e dei lavatoi pubblici come punti di ristoro, di lavoro e di incontro. Qui si lavava il bucato, si sostava, si parlava e si scambiavano notizie e racconti. Il percorso permette anche di conoscere alcune curiosità come l’utilizzo del ranno per la pulizzia, una soluzione ottenuta versando acqua bollente sulla cenere bianca: un composto che aiutava a sbiancare i panni e lasciava sulla biancheria un profumo particolare e inconfondibile. La Fonte San Piero e lavatoi, posta nei pressi della perduta pieve di San Pietro in Agello, unisce alla funzione pratica dell’acqua anche un forte valore religioso. Le sue acque dissetavano uomini e animali del contado, ma richiamano anche la memoria dell’antica pieve, punto di riferimento per un territorio molto vasto, dove fin dai tempi più remoti era possibile ricevere il sacramento del battesimo.

Fonte Nuova

 

Fonte Badia

Fonte di via del Porto a Cesa, Fonte Nuova e Fonte Badia

La Fonte di via del Porto a Cesa racconta invece il ruolo dei lavatoi nel mondo femminile. Le donne vi si recavano abitualmente per lavare i panni, trasportati dentro la mastella, una grande vasca formata da doghe di legno e munita di un foro di scarico nella parte bassa, chiuso da un piolo. Al suo interno la biancheria veniva disposta a strati, bagnata con il ranno e poi sciacquata direttamente alla fonte. Con la Fonte Nuova emerge ancora una volta il valore sociale di questi luoghi. Fonti e pozzi, oltre a soddisfare un bisogno essenziale, erano spazi di relazione: vi si incontravano abitanti del posto e forestieri, nascevano conoscenze, amicizie e talvolta anche amori. Il percorso si completa con la Fonte Badia e i suoi lavatoi, che contribuisce a ricomporre questa piccola geografia dell’acqua: una rete di luoghi semplici ma fondamentali, capaci di raccontare il rapporto tra la comunità, il territorio e le pratiche quotidiane di un tempo.

Fonte San Piero

Fonte di Via del porto a Cesa

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